venerdì 11 settembre 2015

Lascia che io...

Lascia che io per te
non abbia età,
lasciami nel tuo sogno
Lascia che io per te non abbia voce
Lasciami tra le note
Della musica bella che suonava
mentre il tuo desiderio mi avvolgeva

Lascia che la mia pelle abbia il profumo
Di quell'alba fresca e dolce, voluttuosa
Che per entrambi era tinta di rosa
Quasi solo un sovrano potesse entrarvi dentro
Per cogliere come primizia quel momento

Lasciami dietro il velo del ricordo
Giovane e bella come una fanciulla
Quando incendiavi il sole al tuo apparire
ed io arrossivo al tuo adorato ardire
Il nostro desiderio non era un gioco
Ci marchiava le viscere col fuoco

Lascia che io scompaia dalla tua mente
Lascia che riappaia poi improvvisamente
Lascia che la mia sagoma continui
A proiettarti oltre i tuoi confini
E ti rilanci con rinnovato ardore dentro
L' altra tua realtà di sognatore





1 commento:

  1. la combinazione delle tue parole con le note di Scriabin e le immagini di Casorati è per me emozionante e molto significativa, tutte e tre abitano in me come care
    in più sollevi una curiosità che ti dirò a voce

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