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sabato 5 settembre 2015

Il Grillo Parlante

Un gelido freddo di passione frustrata
Un'angoscia violenta di passione non spenta
Mi assale a sorpresa: è dura la resa!
Inghiotto a fatica l' amara mollica
Stupita, accorata, non ancora saziata
Mi chiedo avvilita: la storia ci chiede di prendere parte.
Dobbiamo davvero far finta di niente?

Migranti, guardate, venite oltremare
Si certo, accorrete da noi troverete...
...la morte sicura nell'onda più dura
La beffa più atroce di uno strabismo mentale
Vestigia residua di un tempo coloniale.

Colonia voi siete, anche dentro la nostra rete
Contate assai poco se cambiate di luogo
Possiamo disporre di voi a piacimento
Convinti che basti accogliere chi
Fa comodo a noi.Sia fatto così!

Il resto è robetta e chi non lo accetta
Fa bene perché
E' solo un ingombro, per tutti e per sé.
La nostra bravura nel prenderci cura
Finisce assai presto: se questa è iattura
Togliamo di mezzo l' incomodo avanzo
Facciamo veloci: è ora di pranzo!

Ma questo strabismo da cui siamo affetti
Guardando all' interno verso i nostri diletti
Non sente incurante il Grillo Parlante
Che avverte cocciuto ad ogni istante
Attento amico che non muovi un dito
Indifferente e pericolosamente assente
Un lusso tu vivi che non puoi pagare
Un conto salato tu stai ad ammucchiare
 
Perché...
Accogliere è chiedere di essere accolto
Ascoltare è chiedere di essere ascoltato
Curare è chiedere di essere curato
Amare è chiedere di essere amato
E rifiutare? Eh si!
Rifiutare è chiedere di essere...di essere.
No! Non voglio dirlo!
No Grillo non voglio che a dirlo sia...
Una...poesia!

Quanto vale un uomo morto?


silenzio